mercoledì 14 dicembre 2016

PARTITO FRANCISTA

Il Partito Francista (Parti franciste) è stato un partito francese di ispirazione fascista  creato da Msarcel Bucard nel settembre 1933  da una scissione del Mouvement Social Rèvolutionnaire  facente capo al quotidiano Le Francisme.
 Il Partito Francista ha raggiunto l'adesione di 10.000 persone.  I suoi membri sono stati chiamati i francisti o camicie blu, e hanno adottato il saluto romano ( già usato dalla Solidarietè Francaise diFrancois Coty) 
Il Movimento ha preso parte alle manifestazioni di Parigi del 6 febbraio 1934 , durante il quale l'intera estrema destra (dall' Avtion Francaise alla Crois de Feu) hanno protestato sulle implicazioni dell' Affaire Stavisky e, tentato di rovesciare il governo di Edouard Daladier . Essa ha assorbito la Solidarité française dopo la morte di Coty in quello stesso anno.
Tutti i movimenti partecipanti a questa rivolta sono stati dichiarati fuorilegge nel 1936, quando il governo del Fronte Popolare  guidato da Lèon Blum ha varato una nuova legislazione in materia. Dopo un tentativo fallito nel 1938 , il movimento è stato rifondato nel 1941 come partito (Partito Francista).
Insieme con il Partito Pololare Francese di Jacques Dorriot  e il Rassemblement National Populaire di Marcel Dèat  i francisti hanno aderito al goverrno  di Vichy
Il Partito Francista è stato vietato alla fine dellaseconda guerra mondiale , ed i suoi aderenti puniti come traditori.



Marcel Bucard
( Saint Clair sur Epte 7 Dicembre 1895 - Chàtillon 19 Maqrzo 1946) 


Nato da famiglia piccolo-borghese, nonostante fosse destinato alla carriera ecclesiastica fu arruolato durante la prima guerra mondiale , si distinse per il suo coraggio:caporale nel 1914, a 19 anni, diventerà capitano  nel 1918, fu ferito 3 volte e fu decorato con la Legione d' Onore , la medaglia militare e la croce di guerra con 10 citazioni. Come la maggior parte dei combattenti di questo conflitto, ne rimarrà per sempre segnato; trauma aggravato, d'altronde, dalla perdita di uno dei suoi più cari amici, l’abate Léandre Marcq, ucciso a 24 anni, il 16 aprile 1917, durante la disastrosa offensiva Nivelle.  
Militò dopo la guerra nell' Action Francaise e nel 1924 , candidato del "Bloc national" alle elezioni legislative, fu battuto e si limitò allora a partecipare all’agitazione condotta in tutto il paese dai movimenti degli ex combattenti. Nel 1926 aderì, tra i primi, al Faisceau  (Fascio) di Georges 
Valois , altro maurassiano  che scelse di schierarsi completamente a favore del fascismo, e divenne responsabile della propaganda. Tuttavia, nel 1927, quando questi, nella sua opera Le Fascisme, ritornando al suo primo ideale condannerà l’antisemitismo  e accuserà Mussolini  di essere un "reazionario", Bucard lo disapproverà e si volgerà verso Francois Coty  e il suo quotidiano L'Ami du peuple come pure verso l’ex socialista  antimilitarista Gustave Hervé, fondatore della milice socialiste nationale (la milizia socialista nazionale)
Nel settembre 1933, Marcel Bucard fondò il Mouvement Franciste, apertamente fascista. Partecipò ai moti del 6 febbraio 1934. Il movimento venne disciolto nel giugno del 1936 e Bucard fu imprigionato. Il tentativo di rifondarlo nel 1938fu di breve durata, in quanto il partito venne ben presto ridisciolto.
Nel 1941, Bucard si schierò dalla parte del collaborazionismo  e riformò il suo movimento, sotto il nome di Parti franciste. Fu uno dei cofondatori della Légions des Volontaires Francais contre le bolscevisme  (LVF), Legione dei volontari francesi contro il bolscevismo). Tuttavia ebbe un ruolo limitato durante l’occupazione, soffrendo di vecchie ferite di guerra. 
Fu condannato a morte il 20 febbraio 1946 e giustiziato il 19 marzo dello stesso anno presso il forte di Châtillon. 



Légion des volontaires francais 
contre le bolchévisme
La Legione dei volontari francesi contro il bolscevismo (i: Légion des volontaires français contre le bolchévisme, o più semplicemente Légion des volontaires français, LVF) è stato un corpo combattente di volontari francesi  creato l'8 luglio 1941 con lo scopo di partecipare alla "Crociata contro il bolscevismo", ovvero all' invasione tedesca dell’ Unione Sovitica.
La Legione dei volontari francesi raccolse numerosi volontari affluiti dai vari partiti fascisti francesi: Partito Francista di Marcel Bucard, Rassemblement National Populaire di Marcel Déat,  Partito Popolare Francese di Jacques Doriot Mouvement Social Rèvolutionnari di Eugène Delonckle, Partito Nazional-Collettivista francese di Pierre Clementi   e Lega Francese di Pierre Costantini.
Partirono tutti volontari per la lotta contro l'Unione Sovietica sul fronte Occidentale . La Legione di volontari francesi (LVF) è stata nota nell'ambito della Wermacht come "Reggimento di fanteria 638" (Infanterieregiment 638).
La LVF era principalmente costituita da fascisti francesi ed ex prigionieri di guerra che avevano preferito l'arruolamento al lavoro forzato in Germania. Un'altra unità parallela, costituita in Francia, il Reggimento Tricolore, fu assorbita nella LVF sei mesi più tardi.
I suoi comandanti furono: Roger Labonne dall'agosto 1941al marzo 1942 e Edgard Puaud  dal giugno 1943al 1º settembre 1944.
Il reggimento di fanteria francese, composto di 2.452 uomini, fu inizialmente di stanza a Debica in Polonia   per l'addestramento, rimanendovi fino all'ottobre dello stesso anno, quando venne inviata sul fronte orientale aggregato alla 7ª divisione di fanteria germanica.
Proprio su tale fronte, durante l'offensiva invernale sovietica, perdeva l'intero 2º battaglione. Il nuovo battaglione veniva in seguito formato con nuovi volontari, inclusi 200 uomini provenienti dalle colonie, molti dei quali erano arabi provenienti dall' Algeria.
Durante la primavera del 1942 ,la LVF al fronte è stato riorganizzata con solo il 1 ° e 3 ° battaglione, e i restanti aggregati alla 286ª divisione tedesca di sicurezza per la lotta anti-partigiana nelle retrovie.
Nel giugno 1943, i due battaglioni indipendenti sono stati di nuovo uniti in un unico reggimento che ha continuato la lotta contro i partigiani russi nell' Ucraina.
Il 1 settembre 1944, la LVF è stata ufficialmente sciolta. Si è fusa con la Milice Francaiseper creare la Divisione SS Charlemagne , composta interamente da francofoni.
I volontari francesi indossavano uniformi tedesche. Ma, come gli altri volontari stranieri, i francesi furono autorizzati ad indossare i loro colori nazionali sulla manica destra e sull'elmetto.
ACTION FRANCAISE
L'Action française fu un movimento di ispirazione antiparlamentare, fondato nel 1899 da Hernri Vaugeois e da Maurice Pujo; e fu vicino alle posizioni dei fascismi europei, da quello franchista-falangista a quello italiano.   Nel 1919 Charles Maurras si schierò a favore del diritto di voto per le donne, che sarà concesso solo nel 1945.Durante il primo dopoguerra, l'Action française conobbe un notevole sviluppo tanto che alle elezioni legislative del1919 la liste d'Union nationale, appoggiata dall'Action française, ottenne trenta eletti tra i quali Léon Daudet a Parigi. Il movimento in questo periodo continuò a reclutare iscritti tra le giovani generazioni (comerobert Brasillach, Thierry Maulnier, Lucien Rebatet ed altri)  ma vide anche al suo interno la nascita di varie dissidenze. Tra queste, oltre agli esempi di Louis Dimier e dell'organizzazione Cagoule, si può ricordare la scissione promossa da Georges Valois, che uscì dal movimento con 2.000 iscritti per fondare ilFaisceau. I militanti dell'Action française capeggiarono la manifestazione del 6 febbraio 1934, uno pseudo-colpo di stato abortito. In politica estera, Maurras e Bainville furono favorevoli a un'alleanza con l'Italia contro la Germania nazista. Nel 1940, Charles Maurras definì una "sorpresa divina" l'arrivo al potere del Mqaresciallo Pètain..Nel 1944 Maurras venne arrestato e condannato all'ergastolo per aver appoggiato Pétain, benché non avesse collaborato personalmente con i tedeschi. Sarà graziato nel 1952.
PARTITO POLARE FRANCESE
Il Partito Popolare Francese (Parti Populaire Français) (28 giugno 1936-22 febbraio 1945) è stato un partito politico fascista guidato da Jacques Doriot, prima e durante la seconda guerra mondiale. È generalmente considerato come il più lontano dalla destra, rispetto alla maggior parte dei partiti filo-fascisti francesi.
Il primo nucleo fu costituito il 28 giugno 1936, da Doriot ed un certo numero di compagni ex membri del partito comunista  francese (tra cui Henri Barbè e Paul Marion ) che si erano portati verso il fascismo in opposizione alla politica del Fronte Popolare. Il PPF è inizialmente incentrato intorno alla città di Saint-Denis sur Seine, di cui è stato sindaco Doriot (come comunista) dal 1930 al 1940, ed ha raccolto il suo sostegno da parte della popolazione operaia  nella zona. Anche se non dichiaratamente fascista a questo punto, il PPF aveva già adottato molti aspetti della politica fascista, immagini ed ideologia, e divenne rapidamente popolare tra i nazionalisti, attirando tra le sue fila ex membri di tali gruppi come Action Francaise, Jeunesses Patriotes, Croix de Feu e Solidarietè Francvaise.  Il partito ha tenuto una serie di grandi manifestazioni dopo la sua formazione ed ha adottato come contrassegno una croce celtica  rosso bianco e blu. I suoi membri indossavano magliette blu lucente, pantaloni blu scuro, berretti e bracciali recanti il simbolo del partito come un uniforme, anche se l'uniforme non è mai stata onnipresente come in altri movimenti di estrema destra.
Nonostante le origini comuniste della sua leadership (che ha mantenuto il nome Polibturo), il partito è stato virulentemente anticomunista. Atti di violenza fisica da parte dei membri del PPF (in particolare il PPF ala paramilitare, il Servizio d'ordine) contro il Partito Comunista e di altri sostenitori percepiti come nemici non sono stati rari. Il PPF, nella sua fase iniziale, è stato economicamente populista e anti-capitalista. Si è avvicinato al capitalismo nel 1937 quando Doirot fu abbandonato dal suo tradizionale elettorato, perse la maggioranza alle elezioni a Saint-Denis, ed iniziò a ricevere un sostegno finanziario da diversi leader del mondo dell' economia e finanza, come ad esempio il General Manager del Banco Worms, Gabriel-Lerov Ladurie. Doriot propose al colonnello Francois de la Rocque di unire il suo  Partito Socialista Francese con il PPF in modo da formare un'alleanza anti-comunista chiamata il Fronte della Libertà, ma La Rocque, che era un conservatore e non un fascista, respinse la proposta. Quello stesso anno, il PPF contattò l'Italia chiedendo aiuto. Secondo il diario privato del conte Galeazzo Ciano (Ministro degli Affari Esteri e genero di Benito Mussolini): "Doriot della destra mi ha chiesto di continuare a pagare le sovvenzioni e fornire armi. Egli prevede un inverno pieno di conflitti". Ciano versò 300.000 franchi a Victor Arrighi (capo della sezione del PPF di Algeri).
Questi fondi da parte di fascisti italiani e diversi altri interessi commerciali sono stati utilizzati per l'acquisto di un certo numero di giornali, tra cui La Liberté, che divenne l' organo ufficiale del partito. Dopo di che, quando la sua base di finanziamento si spostò verso le grandi imprese, il PPF divenne sempre più pro-capitalista. Nel tempo, quando il regime nazista iniziò a contribuire con una quota maggiore di fondi al PPF, questo iniziò a difendere il corporativismo, e strinse più stretti legami con la Germania nazziza e l' Italia fascista in una grande alleanza contro l'Unione Sovietica.
L'ardente volontà di collaborazione con i nazisti da parte del PPF è stata accompagnata, in modo un po' discordante, con la retorica nazionalistica. Ai membri del PPF era richiesto di prestare il seguente giuramento:
« In nome del popolo e della patria, giuro fedeltà e devozione verso il Partito Popolare Francese, i suoi ideali, ed il suo capo. Giuro di servire fino al supremo sacrificio la causa della rivoluzione nazionale e popolare che ci donerà una nuova, libera e indipendente Francia. »
L' orientamento del PPF è generalmente considerato come fascista nella sua parte ideologica, mentre nell' estetica più al nazismo. Il partito ha denunciato il parlamentarismo ed ha cercato di abolire la democrazia, per restaurare la società francese secondo le proprie credenze totalitarie. Si è opposto con veemenza sia al comunismo sia al liberalismo e ha anche voluto liberarsi della massoneria che lo osteggiava molto (come la maggior parte degli altri gruppi fascisti del tempo). Il PPF ha criticato la supremazia del razionalismo nella politica e desiderato un passo verso la politica dettata da emozione e volontà anziché carriera.
Intellettuali che sono spesso considerati come fascisti, in particolare Perre Drieu la Rochelle,Ramon Fernandez, Alexis Carrel, Paolo Chack, Bertrand de Jouvenel, sono stati membri del PPF in diversi momenti. Oltre a ciò il PPF sembrò mostrare lati antisemiti smentiti, dalla presenza di un Ebreo, come Alexandre Abremski e la possibilità di sedersi nel Politburo fino alla sua morte nel 1938. Nel 1936 Doriot dichiarò:"Il nostro partito [the PPF] non è antisemita. È un grande partito nazionalista che ha cose migliori da fare che combattere gli Ebrei".
Dopo la sconfitta della Francia nella battaglia di Francia e la creazione del regime di Philippe Petain il PPF ricevette un sostegno supplementare dalla Germania ed aumentò le sue attività. Il Dipartimento di Stato USA lo posizionò erroneamente in un elenco di organizzazioni sotto il controllo diretto del regime nazista. Il PPF in Parlamento prese posizione alla destra di Philippe Petain, criticando il regime per essere troppo moderato, sostenendo la necessità di una più stretta collaborazione sia militare che di altro tipo con la Germania (come ad esempio l'invio di truppe al fronte russo), ed il rimodellamento del governo francese e delle sue politiche razziali, direttamente su quello della Germania nazista. Il PPF posizionò sempre più il concetto di antisemitismo al centro della sua figura, collaborando con unità della Gestapo  con la Milizia, la forza di polizia segreta francese comandata dal membro del PPF Joseph Darnand, in violenti rastrellamenti di Ebrei per la deportazione nei campi di concentramento. Le forze paramilitari del PPF parteciparono a pestaggi, torture, assassini ed esecuzioni sommarie di Ebrei e nemici politici dei Nazisti. Per questo, i Tedeschi li premiarono concedendo loro il diritto di prendere possesso dei beni e dei terreni degli Ebrei che arrestavano.
Pierre Laval, dopo essere asceso alla guida del governo il 18 aprile 1942, richiese che la Germania nastista gli permettesse di fondere il PPF, per farlo entrare tra i propri sostenitori, ma i nazisti negarono tale richiesta. Tuttavia, dato che Laval aveva spostato la Francia più vicino al regime nazista, il PPF aveva cessato di essere tanto utile per i nazisti come sostenitore di una maggiore collaborazione. Di conseguenza, il PPF venne politicamente emarginato ed il suo ruolo di critica al regime diminuito, sebbene non cessò completamente. Alla fine della guerra il PPF aveva praticamente cessato di funzionare come un partito politico, l'attenzione dei suoi leader e di molti dei suoi membri era più direttamente volta alla partecipazione nello sforzo della guerra nazista. Nel 1941, Doriot esortò i membri del PPF ad aderire all'appena costituita la legione dei volontari francesi (LVF)  per la lotta sul fronte orientale. Il rendimento dell'unità fu scarso e l'anno successivo fu rimossa per essere impiegata in azioni anti-partigiane in Bielorussia. Nel 1944 la LVF, insieme alle unità Waffen-SS Franzosische, SS--Freiwilligen-Grenadier-Regiment(Waffen-SS Francese, SS-Reggimento Granatieri Volontario) e collaboratori francesi in fuga dall'avanzata alleata in Occidente furono fusi nella ormai mitica Waffen-Grenadier-Brigata der SS "Charlemagne". Nel Febbraio 1945 l'unità fu ufficialmente promossa a divisione e rinominata 33.Waffen-Grenadier-Division der SS Charlemagne.
Il 5 luglio 1943 il partito viene sciolto e Doriot si trasferisce in Germania dove compete per il comando del Governo Francese in esilio. Il PPF di Doriot si stabilì a Mainau, fondò una stazione radio a Bad-Mergentheime cominciò a pubblicare il suo giornale, Le Petit Parisien. Il PPF era anche coinvolto in azioni di sabotaggio e di intelligence, rifornendo volontari che i Tedeschi lanciavano con il paracadute sulla Francia Liberata. Il 22 febbraio 1945 Doriot, vestito nella sua uniforme SS e trasportato su una macchina da ufficiale nazista, fu ucciso dagli Alleati vicino Mengen, Wurttemberg, in Germania, mentre si recava da Mainau a Sigmaringen. 










Soldati della LVF sul fronte russo nel novembre 1941


FEN
FEDERATION DES ETUDIAANTS NATIONALISTES 

Dominique Venner (Parigi, 16 aprile 1935 – Parigi, 21 maggio 2013) è stato un saggista e storico francese. Attivista di estrema destra, morì suicida nella Cattedrale di Notre-Dame il 21 maggio 2013.
All'età di 18 anni si arruolò volontario nell'esercito francese e servì come paracadutista in Algeria durante gli anni della guerra di indipendenza. Fu militante della Jeune Nation e dell'Organisation armée secrète (OAS) negli anni cinquanta; fondatore del gruppo Europe-Action negli anni sessanta; membro, nel 1968, dei «Groupes de recherches et d'études pour la civilisation européenne»; e creatore nello stesso anno dell'Istituto di studi occidentale (IEO). Dedicatosi alla storiografia, vinse nel 1981 un premio dell'Académie française con un saggio sulla guerra civile russa che fece seguito alla rivoluzione d'ottobre.
Esponente della Nouvelle droite francese, dopo aver diretto la rivista Enquête sur l'histoire, fondò nel 2002 la rivista bimestrale di storia La Nouvelle Revue d'Histoire, di cui tenne la direzione fino alla morte, nel 2013. Venner si tolse la vita nella Cattedrale di Notre-Dame il 21 maggio 2013, con un colpo di pistola in bocca, in segno di protesta contro la percepita progressiva scomparsa dei valori tradizionali di matrice europea.
« Io mi do la morte al fine di risvegliare le coscienze assopite. Mi ribello contro la fatalità del destino. Insorgo contro i veleni dell’anima e contro gli invasivi desideri individuali che stanno distruggendo i nostri ancoraggi identitari, prima su tutti la famiglia, intimo fondamento della nostra civiltà millenaria. Mentre difendo l’identità di tutti i popoli a casa propria, mi ribello nel contempo contro il crimine che mira alla sostituzione dei nostri popoli. »
(Dominique Venner)
L'episodio dell'immolazione non sarebbe perciò dovuto esclusivamente all'introduzione nell'ordinamento francese del matrimonio omosessuale, come inizialmente ipotizzato.
La bandiera con il simbolo della FEN accanto al palco dal quale parla un giovane Dominque Venner

Uno dei campi scuola della FEN